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Rai, crollo ascolti: cadono le teste

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Rai, crollo ascolti: cadono le teste

La Rai di Viale Mazzini è pronta alla rimozione di De Santis dopo l’andamento disastroso delle reti Rai, quasi tutte le reti. Da ammiraglio sicuramente Rai 1, dove da gennaio a settembre 2019 ha perso l’1,4% di share nell’intera programmazione giornaliera e nel prime time 2,35%. Salini, infatti, è pronto a rimuovere Teresa De Santi. A non far quadrare i conti sono soprattutto i dati su i tigì di casa Rai, che registrano in tutte le tre reti principali dati negativi, a discapito di quanto avviene nelle reti concorrenti dove i tigì, conquistano percentuali di share in crescita in Mediaset e La7. La conduzione filo-sovranista di De Santis ha destabilizzato l’andamento dello share dell’azienda, motivo per cui l’amministratore delegato Salini è intento a sostituire De Santis; altro ruolo da ricoprire sarà anche il direttore Freccero di Rai 2, andato in pensione. Contro tendenza è la prima serata delle reti Rai che con Alberto Angela, Fabio Fazio, Stefano Coletta, regala dati che conquista il palinsesto televisivo 28 volte su 30 contro la concorrenza. Si pensa quindi a un cambio del direttore De Santis con un esponente di centro destra Fabrizio Ferragni.