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Spotify lancia le analitiche per gli editori musicali

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Spotify lancia le analitiche per gli editori musicali

Spotify ha annunciato il lancio di “Spotify Publishing Analytics”, strumento che fornirà agli editori musicali analisi degli streaming giornalieri delle loro opere, oltre alla possibilità di sfogliare i dati per autore di canzoni e vedere come sono state eseguite le opere sulle playlist, saranno anche in grado di esportare metadati nei loro sistemi interni. Spotify lo propone come “il primo strumento di analisi di streaming musicale costruito appositamente per gli editori”. Anche se aziende come Socan, Kobalt e Songtrust non saranno d’accordo, quello di Spotify è il primo esempio di analitiche dedicate agli editori musicali dallo stesso servizio di streaming. Inoltre, gli aggiornamenti giornalieri sono un aspetto importante, specialmente per gli editori abituati a ottenere i dati di streaming solo dopo che le società di collecting li hanno elaborati. Il lancio è parte di uno sforzo più a lungo termine per costruire ponti con la comunità degli editori. “Proprio adesso ci siamo focalizzati sul fornire agli editori dati preziosi. Spotify Publishing Analytics non cambierà niente riguardo a come i diritti editoriali saranno contabilizzati o pagati”, ha sottolineato l’azienda. Il nuovo strumento verrà lanciato dentro quello che Spotify chiama “limited beta” (versione del software con lo scopo di ottenere feedback dagli utenti e avere idee circa possibili funzionalità aggiuntive). L’azienda ha lavorato con parecchi editori per mettere a punto le analitiche prima della pubblicazione, comprese Reservoir e BMG. “Gli editori musicali, armati di dati streaming di questo livello, potranno sfruttare al meglio le nuove opportunità per i loro artisti raccogliere con più efficienza le royalties , e commercializzare più efficacemente le loro opere”, ha aggiunto Patrick Joest della BMG.