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I media tradizionali non reggono l’assalto dei colossi dello streaming

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I media tradizionali non reggono l’assalto dei colossi dello streaming

L’andamento altalenante dell’indice finanziario (europeo e mondiale) del settore dei media evidenzia come, nonostante la chiusura dell’anno in pareggio, il 2018 sia caratterizzato da luci e ombre dove i canali tradizionali subiscono attacchi sempre maggiori sia da internet sia dai colossi dello streaming. Secondo Salvatore Graziano, direttore di SoldiExpert Scf, l’avvento di Netflix e di altri sfidanti ha mutato l’offerta televisiva generando un aumento della domanda di film e spettacoli, dunque scegliere una strategia difensiva mantenendo una tv tradizionale determina un calo di ascolti e incassi pubblicitari. La scalata a Sky plc da parte di Comcast (il più grande operatore via cavo degli USA) è indicativa di quanto sia seria la battaglia per il dominio del mercato mondiale delle telecomunicazioni. In questo scenario sempre più digitale si parla da tempo della possibilità di un’alleanza fra i “perdenti”, ovvero le emittenti generaliste come Mediaset o ProsiebenSat, mentre il modello da imitare è oggi Netflix (valore di mercato: 115 mld di Euro). Alberto Conca, portfolio manager di Aqa Capital, è estremamente chiaro nel dire che le nuove tecnologie hanno diversificato e moltiplicato le modalità di visione di contenuti, offerti 24 ore su 24 tramite i social media. Inoltre, la raccolta pubblicitaria passa principalmente da internet a discapito dei “vecchi” media; anche Sky, che aveva contenuti diversi da questi ultimi, ha virato in modo deciso verso un approccio “on demand”. Conca prosegue ricordando che negli scorsi decenni per le emittenti televisive (cavo o etere) era sufficiente avere un certo audience per generare entrate dalla pubblicità ma attualmente è diventata fondamentale la produzione di contenuti. Infine, i media cartacei sono in declino costante, pochi editori guadagnano senza essere sommersi dai costi fissi e le iniziative multimediali sembrano le sole capaci di produrre ricavi. Il consiglio per chi vuole investire finanziariamente in Borsa è quello di puntare sui produttori di contenuti: bisogna tuttavia prestare attenzione dal momento che i loro titoli, con crescite a doppia cifra, sono anche molto aleatori.