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Confronto tra i mercati di musica e video in abbonamento

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Confronto tra i mercati di musica e video in abbonamento

Midia Research ha pubblicato dati di confronto sui mercati degli abbonamenti musicali e video, evidenziandone le differenti evoluzioni. “A livello mondiale nel 2017 ci sono stati 206 milioni di abbonati a servizi musicali, rispetto ai 452 milioni di abbonati video, che rappresentavano rispettivamente il 45% dei ricavi della musica e solo il 12% dei ricavi della pay-TV.

La ricerca sottolinea che per il mercato musicale i primi quattro servizi rappresentano il 72% degli abbonati, rispetto al solo 54% dei video, mondo nel quale si manifesta un numero più vasto di provider minori: circa 60 servizi diversi, solo negli Stati Uniti. Nell’ultimo anno però sono aumentati i servizi di nicchia anche nel mondo musicale: come Gimme Radio con il suo focus sul metal; Idagio e Primephonic nella Classica; e aziende come Qobuz che puntano sull’hi-res.

Questi servizi di nicchia possono avere successo?
In teoria dovrebbero fare un lavoro migliore rispetto ai grandi provider, ma è probabile che, in un’era di personalizzazione e raccomandazioni algoritmiche, questi ultimi diventino sempre più capaci di rispondere a esigenze di nicchia. Il mondo della musica deve tenere d’occhio quello video, sia parte perché concorrente nel tempo di utilizzo delle persone, sia soprattutto perché provider come Apple potrebbero lanciare un abbonamento generale di “intrattenimento” che include musica, video e altri contenuti.

In questo scenario servizi “puri” come Netflix e Spotify dovrebbero decidere come competere.